Itinerari
CHIESA DI S. ANGELO A NILO
continuando per Via S. Biagio dei Librai, il Sepolcro del Cardinale Brancacci, massima opera scultorea rinascimentale presente a Napoli, è considerarsi una delle prime e maggiori testimonianze del passaggio dalle forme tardo-gotiche a quelle rinascimentali. Pur avendo un tradizionale impianto a baldacchino, di chiara reminiscenza tardo-gotica (il cuo gusto artistico a Napoli risentiva profondamente dell'operato di Tino da Camaino), il monumento presenta sculture e rilievi che balzano agli occhi per loro modernità. L'opera, in un primo momento collocata lungo una delle pareti della chiesa originaria ed ora visibile alla destra dell'altare maggiore, fu eseguita a Pisa tra il 1426 e il 1428 da Donatello ed altri maestri toscani come Michelozzo e Pagno di Lapo Portigiani e inviata a Napoli per mare. Sono certamente di Donatello, il pannello in rilevo "stiacciato" che raffigura l'Assunzione, emblematico della nuova spazialità tipica del Rinascimento che va a sostituire la classica concezione lineare precedente e la testa del Brancacci.
